Cominciamo a fare ordine, questo articolo contiene contenuti che mi sono venuti in mente vedendo il video di una ragazza, che è Perrikaryal, una giovane che viene definita “Twitcher” o “UTuber”, in realtà direi anche sviluppatrice, ha compiuto un passo significativo sviluppando un controller di gioco che si basa sulla mente, utilizzando un‘interfaccia cervello-computer (BCI) e l’eye-tracking. Questa tecnologia ha un potenziale rivoluzionario, non solo per il gaming, ma anche per migliorare la vita delle persone con disabilità gravi. Vediamo i dettagli insieme, cercando spunti di riflessione e cerchiamo di capire come entrare in questo mondo.
Il Percorso
Il viaggio di PerriKaryal è iniziato con un semplice obiettivo: utilizzare un dispositivo EEG (elettroencefalogramma) per registrare le attività cerebrali e tradurle in comandi di gioco.
Come molti appassionati di gaming, PerriKaryal voleva combinare la sua passione per i giochi con la sua conoscenza della psicologia e delle tecnologie EEG utilizzate in ambito medico e di ricerca, vedremo successivamente gli altri utilizzi applicati a questa tecnologia. Tuttavia, il percorso non è stato privo di sfide.
Dopo numerosi tentativi falliti e un impegno incessante, ha finalmente ottenuto un risultato positivo. Uno dei momenti cruciali è stato quando il suo dispositivo EEG si è rotto, costringendola a ricominciare da capo. Nonostante le difficoltà, PerriKaryal ha continuato a lavorare sodo, ricevendo supporto e formazione dal produttore dell’EEG, Emotiv.
L’azienda si è fatta trovare pronta e ha dato spunti e formazione alla ragazza, la quale con più conoscenze verticali sul prodotto ha avuto la possibilità di migliorare il suo progetto, esplorando tecniche di visualizzazione per affinare il riconoscimento dei comandi mentali.
Durante questo percorso, PerriKaryal ha sperimentato con varie tecniche di visualizzazione mentale per migliorare la precisione del riconoscimento dei comandi mentali. Ha scoperto che visualizzazioni più caotiche erano più efficaci nel differenziare i comandi.
Inoltre, ha integrato l’uso di un eye-tracker* per il movimento, permettendo un controllo più fluido e preciso all’interno del gioco. Ovviamente non tutti i controlli riescono ad essere gestiti al 100%, in tutti i videogame ma è solamente un principio.
*Il link al prodotto non so se sia esattamente quello che utilizza nel video, ma può essere molto vicino
Sfide e Soluzioni
La sfida principale è stata insegnare al dispositivo EEG a riconoscere specifici comandi mentali. PerriKaryal ha dovuto testare e affinare le visualizzazioni mentali che utilizzava per attivare i comandi, un processo che richiedeva molta pazienza e ripetizione. La soluzione è arrivata attraverso la sperimentazione continua e l’implementazione di visualizzazioni più caotiche, che si sono dimostrate più efficaci nel differenziare i comandi mentali.
Il lavoro di PerriKaryal non è solo un traguardo tecnologico, ma anche una testimonianza della sua determinazione e passione, ma non solo: è un ottimo test e case study delle potenzialità che c’è dietro a questa tecnologia. La sua esperienza ha sottolineato l’importanza della resilienza e dell’innovazione nel superare le sfide.
Applicazioni per le Persone con Disabilità
Il potenziale delle BCI va ben oltre il gaming.
Uno degli esempi più significativi è il progetto “BCI 4 Kids” presso l’Alberta Children’s Hospital. Questo programma utilizza le tecnologie BCI per aiutare i bambini con disabilità neurologiche a interagire con il loro ambiente. Ad esempio, il dispositivo “Think2Switch” permette ai bambini di controllare apparecchiature semplicemente con il pensiero.
Uno studio condotto da Emotiv (l’azienda di cui parlavamo prima) ha dimostrato che i bambini possono apprendere rapidamente a utilizzare sistemi BCI a basso costo, come l’EMOTIV EPOC, per eseguire compiti semplici come guidare una macchina telecomandata o muovere un cursore sullo schermo. Questo non solo apre nuove possibilità per l’inclusione e l’indipendenza dei bambini con disabilità, ma evidenzia anche il potenziale delle BCI per migliorare la qualità della vita quotidiana. Stiamo parlando della stessa tecnologia e dello stesso dispositivo che abbiamo visto prima.
Vi dico un segreto, è una tecnologia che conosciamo da più di un anno.
Casi d’Uso Oltre il Gaming
Non sono un grande esperto, ma amo quando la tecnologia è al servizio dell’uomo e approfondendo l’argomento dell’esperienza utente in questo campo ho capito che le tecnologie BCI hanno un ampio potenziale di applicazione.
Oltre al gaming, possono essere utilizzate per:
1. Riabilitazione Neurologica: Aiutare le persone che hanno subito ictus o lesioni cerebrali a recuperare funzionalità motorie attraverso l’allenamento mentale.
2. Comunicazione Aumentativa: Permettere alle persone con disabilità comunicative di esprimersi attraverso interfacce mentali che controllano dispositivi di comunicazione.
3. Domotica: Controllare ambienti domestici intelligenti tramite comandi mentali, migliorando l’autonomia delle persone con mobilità ridotta.
Conclusioni
La storia di PerriKaryal e il successo del progetto “BCI 4 Kids” dimostrano che siamo solo all’inizio di ciò che le tecnologie BCI possono offrire, unendole al settore dell’AI c’è sicuramente qualche capitolo in più da scrivere.
Le applicazioni delle BCI vanno oltre il gaming, offrendo nuove speranze e opportunità per le persone con disabilità. Con ulteriori ricerche e sviluppi, queste tecnologie potrebbero trasformare radicalmente il modo in cui le persone interagiscono con il mondo, rendendo la vita più accessibile e inclusiva per tutti.
Sono sicuramente curioso di scoprire di più e capire tutta la parte di on-boarding del prodotto e di come insegnare agli utenti ad approcciarsi alla macchina per rendere l’esperienza sempre più semplice e meno complessa come lo è stato per PerriKaryal.
Facciamo questo lavoro anche per queste sfide no? Cosa ne pensi, fammi sapere la tua!
Grazie per essere arrivato fin qui, alla prossima.



