Come lavorocon l’AI.
Uso l’intelligenza artificiale come strumento di lavoro, ogni giorno, anche per questo sito. Mi sembra corretto scrivere dove e come, invece di lasciarlo intuire.
Ultimo aggiornamento: settembre 2026
Cosa faccio con l’AI su questo sito.
Gli articoli del blog nascono dal mio lavoro reale: progetti, difetti trovati, decisioni prese con clienti e squad. La stesura la faccio assieme a modelli linguistici, che uso per mettere in ordine appunti, misure e log di giornata e per arrivare prima a una forma leggibile.
Uso l’AI anche per parti tecniche del sito: generare o ottimizzare immagini di copertina, scrivere codice di automazione per pubblicare e verificare le pagine, controllare refusi e coerenza dei contenuti.
Cosa resta mio.
La scelta di cosa raccontare, il punto di vista e le opinioni. I fatti, i numeri e le misure che trovi negli articoli vengono da lavoro effettivamente svolto e li verifico prima di pubblicare. Niente esce senza che io l’abbia letto e approvato riga per riga.
Quando un contenuto è interamente generato senza una mia rilettura sostanziale, non lo pubblico.
Niente esce senza che io l’abbia letto e approvato riga per riga.
Cosa non faccio.
Perché lo dichiaro.
Il Regolamento europeo sull’intelligenza artificiale (AI Act) chiede trasparenza verso le persone quando un contenuto è prodotto o modificato con l’AI. Al di là dell’obbligo, è una questione di rispetto per chi legge: se una parte del lavoro l’ha fatta una macchina, hai diritto di saperlo e di pesare quello che leggi di conseguenza.
Se una cosa qui dentro ti sembra sbagliata o poco chiara, scrivimi.
La correggo volentieri.