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Negli ultimi anni mi è capitato molto spesso di andare in difficoltà quando mi chiedevano “Di cosa ti occupi? Che lavoro fai?“.

Ho iniziato a chiedermi sempre più spesso: qual è il mio job title che più mi rappresenta? Che descrizione devo fare alla mia zia o alla nonna? Perché la risposta è sempre: “Lavoro nel settore digitale” oppure “Disegno e conduco ricerche di mercato per prodotti digitali“, ma oggi la dinamica è più complessa, ampia, che coinvolge diverse dinamiche e vorrei condividerla con voi.

La verità è che il mio percorso professionale è stato tutto, tranne che lineare.

Racchiudere l’esperienza di una persona in un job title mi sembra sempre riduttivo e oggi ne sono sempre più convinto.

Dopo quindici anni di lavoro mi guardo indietro e ogni volta tendo a dividere sempre la mia vita lavorativa in due grandi capitoli, perlomeno fino a pochi giorni fa.

Sono sempre stato convinto che non c’entrassero nulla l’una con l’altra.

Spoiler: non è così.

Real Estate Spider Agent – Immagine generata tramite AI

Capitolo 1 • Agente in affari e Mediazione

Dopo il Liceo Artistico Figurativo sperimentale – Alessandro Caravillani, inizia la mia carriera lavorativa: dopo piccole parentesi all’Hilton di Roma come cameriere e ad Alleanza come assicuratore, inizia il mio percorso nel settore immobiliare. dove ho ricoperto il ruolo di “agente in affari e mediazione“.

1° Job Title: Agente in affari e mediazioni

Imparo tantissime cose: lavorare in team, avere obiettivi, stare in contesti diversi (da vendere immobili a dirigenti internazionali di grandi gruppi, a principi di antiche casate, fino agli operai più umili), imparo cosa significa la fiducia dei clienti, seguire le persone dal primo incontro all’ultima fase e ritrovarle dopo anni quando si erano trovate bene, imparo cosa significa avere una reputazione aziendale e personale, cos’è l’etica, il valore del denaro per le persone, l’aspettativa, la burocrazia, imparare le differenze tra commercializzare immobili con testi e immagini differenti. Imparo cosa significa far crescere un marchio e seguirlo finché diventa un franchising di successo.

Mi convinco che è la mia strada e conseguo tutti i corsi e gli esami per iscrivermi all’albo professionaledella Camera di Commercio di Roma.

Questa rimane la mia strada per circa cinque anni, anello tante soddisfazioni ma anche ombre dettate da ritmi frenetici che mi allontanavano dai valori personali.

Cominciava a montare sempre di più la voglia di cambiare e tornare a lavorare nella creatività, ero disposto a tutto per vivere la vita che volevo: fare della mia passione il mio lavoro.

Capitolo 2 • Design

Formazione

Inizia così l’alba del nuovo me, forse, e lo faccio passando in un anno in cui studio presso la scuola professionale di ABC Formazione in cui seguo due percorsi: uno da “Master in Graphic Design” e l’altro in “Master in Web Design“, all’epoca non avevo ancora le idee ben chiare e vedevo i due mondi particolarmente vicini. Nel mentre studio, lavoro in un customer caredi una scuola di inglese. Imparo tanto, tantissimo: dai master, ma anche dal lavoretto che mi teneva impegnato nelle mezze giornate.

Durante il percorso formativo scopro e partecipo ad eventi di settore: Adobe aveva convegni fantastici, ricordo la presentazione di Adobe XD con Alberto Comper in un albergo di Roma fra applausi scroscianti. Conosco professori come Riccardo Ippolito che mi trasmettono i valori dell’arte, dell’illustrazione e dello studio.

Capisco che sono nel posto giusto, è il mio mondo.

SpiderWeb & Graphic Design – Immagine Ai

2° Job Title: “Web and Graphic Design”

Finisce la formazione e vengo rapito con il mio portfolio di lavoretti fatti durante l’anno accademico da un azienda, si chiamava: AltiPiani – Marketing & Comunicazione, lego con il CEO Davide Coschignano in un rapporto molto forte: è una vera e propria startup in cui si doveva partire da zero. Inizio con il botto, il mio job title dice “Web & Graphic Design“: progetto il logo, il font, le brochure, il sito web. Mi relaziono con i clienti: creo siti, parlo con aziende importanti nazionali, curo il brand di gare di triathlon sul territorio di Roma, curo pagine social e campagne sponsorizzate, combatto con la SEO. Capisco che è la cosa giusta per crescere: sporcarmi le mani su più ambiti. Consolido così in circa un anno molte conoscenze trasversali ma capisco che non posso crescere in tempi rapidi come volevo.

Mi guardo intorno nel territorio romano e capisco che non c’è quello che cerco. Faccio colloqui in giro per l’Italia e il cuore e il lavoro mi portano a Venezia.

Inizio la mia avventura come “Web Designer” presso Triskel S.r.l. , una software house specializzata in soluzioni personalizzate per il mercato B2B e B2C. In Triskel, ho l’opportunità di sviluppare competenze tecniche avanzate nella creazione di interfacce web, utilizzo tecnologie come HTML5, CSS3, e framework come Bootstrap e CMS come Drupal, WordPress, Prestashop e Magento. Mi diverto a monitorare i risultati di campagne di email marketing, seguo i recording su HotJar e misuro su Google Analytics i dati quantitativi. Offro consulenze in tutta la regione Veneto ma non solo, partecipo con l’azienda a fiere e webinar dove guido le aziende nella loro digitalizzazione e nell’accesso a finanziamenti pubblici. Questa attività di consulenza e guida su ogni fase della customer experience delle aziende che partivano dall’analogico e finivano nel digitale era particolarmente gratificante dal punto di vista etico e personale, mi permetteva di aiutare le aziende locali a crescere e innovare.

Grazie a loro partecipo a prodotti come SaluberMD, guiderò l’innovazione della piattaforma di e-learning di Imparo Online e il sistema di votazione online di VotaFacile. Questi sono solo alcuni dei prodotti che poi segneranno i solchi di una strada importante per l’innovazione in diversi contesti dal 2020 in poi.

Sono stati anni fantastici e da li a poco iniziò una nuova avventura: CONFLUX – Evidence based design ™.

UX UI Spidesign – Immagine AI

3° Job Title: UX & UI Designer

Arriviamo al capitolo attuale in cui inizio a lavorare presso Conflux come UX/UI Designer, dove mi occupo di progettare e ottimizzare esperienze digitali avanzate. Conflux è diventata una realtà leader nella consulenza e nel design di interfacce utente, specializzata in progetti di innovazione per grandi aziende nazionali e internazionali sia dirette che di consulenza. Quotidianamente utilizzo a portare la mia esperienza in una combinazione di user research, wireframing, prototipazione e user testing per creare soluzioni che rispondano perfettamente alle esigenze degli utenti e degli stakeholder. Partendo da Sketch prima a Figma dopo, inizio a far nascere design system scalabili e componenti UI modulari, migliorando la coerenza e l’efficienza dei processi di sviluppo. Imparo a dargli il valore e farli diventare vivi facendo capire l’importanza nelle aziende in cui presto consulenza e diventa uno strumento per tutti grazie a tool come zeroheight.

Inizio poi la mia consulenza presso Sisal in cui resto solido da ormai quasi quattro anni in cui lancio un prodotto in tutto il territorio italiano fino all’export del prodotto su territori extra continentali.

Anche qui imparo a conoscere e crescere, ricopro il ruolo di “Product Designer“, ma non solo: la conoscenza così verticale e durevole del prodotto mi convincono a spingermi nel Project Management e nella collaborazione con il ruolo di Product Owner. Inizio così a scrivere story, gestire gruppi in Agile e molto altro.

Quale Spiderman sei? Tutti e nessuno. – Immagine Ai

Conclusioni

Quindi? Quindi, se sei arrivato a leggere fin qui, ti ringrazio e arriverò alla conclusione brevemente, promesso: è veramente limitante racchiudere il nostro titolo professionale in un paio di parole.

Il lavoro è parte integrante della nostra vita e se ci chiedessero di racchiuderci in un paio di parole come persone sarebbe impossibile.

Ovviamente il ruolo di chi si occupa di HR è anche questo: raccogliere informazioni sui candidati, leggere il loro CV e cogliere tutti i dettagli e le sfaccettature della prossima risorsa su cui investire. Bellissimo lavoro, non banale.

I miei lavori sono stati tutti interconnessi ed oggi ho imparato ad unirli:

  • Come Agente in AM ho imparato a capire l’importanza dell’esperienza fisica, dal primo incontro fino all’ultimo e generare un economia circolare che permettesse alle persone di ritornare da te;
  • Come Web Designer ho capito cosa significa scrivere codice e capire gli sviluppatori, ho imparato a navigare nelle PMI italiane e aiutarle a digitalizzare i processi e i prodotti;
  • Come UX UI Designer ho imparato i processi decisionali, i dati infiniti delle grandi aziende, seguire e delle volte dettare le scelte come PM;

Ho avuto quindi l’opportunità di vivere gran parti delle fasi lavorative: dalla partita iva, alla startup, alla PMI fino alle grandi aziende italiane e internazionali.

Unire Design e Customer Experience

La mia esperienza mi ha portato a capire quanto sia importante un approccio olistico al lavoro. Non si tratta solo di design o di vendite, ma di creare esperienze significative e durature per gli utenti e i clienti. Questo approccio centrato sull’utente è ciò che mi motiva e mi guiderà per ogni progetto.

Credo fermamente che la gestione della customer experience a 360° possa essere un valore aggiunto per qualsiasi progetto che punti all’innovazione e al miglioramento dell’esperienza cliente.

Contribuire all’Innovazione in modo etico

Sono entusiasta di poter applicare la mia esperienza a nuovi progetti ambiziosi e di contribuire al loro successo, continuare nell’innovazione.

Credo fortemente che come professionista del settore digitale bisogna mettere l’accento sull’etica delle scelte che vengono prese, ma questa è un altra storia sulla quale scrivere molto altro.

Quindi: questo è il mio percorso, fatto di esplorazioni e scoperte, dove ogni esperienza ha arricchito la mia visione e le mie competenze.

Non ho un job title preciso, forse potrebbe essere: “User Experience and Digital Innovation Specialist”. Lo ha consigliato OpenAI leggendo questo articolo e se lo dice lei. Tu che ne pensi?

Io intanto, continuo a cercare nuove sfide e opportunità per crescere e fare la differenza.

E voi, come chiamereste la mia e la vostra Job Title?

Grazie ancora per aver letto questo articolo, ti aspetto su questi canali per condividere nuove riflessioni, argomenti e tendenze del mondo digitale.

A presto!

Damiano Pasquini

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